Corriere della Sera Tutti i vantaggi per chi preferisce il riso integrale A TAVOLA Tutti i vantaggi per chi preferisce il riso integrale L'esame delle qualità nutrizionali promuove i chicchi scuri, alleati per tenere sotto controllo la glicemia MILANO - Anche quando si tratta di riso, integrale è meglio. Una conferma giunge da una revisione di studi appena pubblicata dal British Medical Journal : ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston (USA) hanno riesaminato i dati provenienti da quattro ricerche e relativi a più di 350 mila persone abitanti in Cina, Giappone, USA e Australia, che sono state seguite per 4-22 anni. Il consumo di riso bianco è risultato associato con il rischio di diabete di tipo 2 soprattutto fra gli asiatici (i cui consumi sono molto più elevati). In particolare, sul totale della popolazione studiata si è stimato che il rischio aumenta del 10% per ogni porzione in più al giorn...
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L'infiammazione sistemica cronica e i cibi antinfiammatori L ' infiammazione sistemica cronica di basso grado di cui oggi si comincia a parlare sempre più spesso è una condizione che sta alla base di molte patologie cronico-degenerative come quelle oncologiche, cardiovascolari, che interessano il sistema venoso , linfatico e il tessuto adiposo ( lipedema ). La produzione elevata di molecole dell'infiammazione è tipica anche in chi ha accumulato un po’ troppo grasso nell’addome, ma anche in chi troppo spesso assume zucchero raffinato, carne, salumi, formaggi, patatine fritte, snack salati, grassi idrogenati, burro, farine raffinate, dolciumi in genere e bevande zuccherate. Sono tutti cibi il cui consumo troppo frequente nell'arco della settimana, è oggi sconsigliato dai ricercatori di tutto il mondo. Al fine di ridurre la produzione di molecole infiammatorie, è opportuno utilizzare prevalentemente cibi di origine vegetale, integri, possibilmente freschi e, se si può,...
La centenaria tradizione del latte di mandorla
Storicamente si trovano riferimenti alla preparazione di questo latte sin dalla fine del XVII secolo. I frati dell’ordine dei Minimi di San Francesco di Paola del convento di Santa Maria del Camí, nel centro dell'isola di Maiorca dove abbondano i mandorli, hanno contribuito, fin da quel periodo, alla diffusione di questa preziosa ricetta. I Minimi, che osservavano una rigida regola in merito alla scelta dei cibi, in quanto escludevano, carni animali e derivati di ogni genere, preparavano il latte di mandorla con una macina manuale di pietra. Durante la triturazione delle mandorle veniva aggiunta acqua; il liquido così ottenuto veniva bollito in due momenti successivi e poco per volta si aggiungevano diversi condimenti per ottenere il prodotto finale. Una volta all'anno questo mulino veniva aperto agli abitanti del paese che potevano utilizzarlo per prepararsi questa bevanda. Il consumo del latte di mandorle si diffuse nelle zone ...

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